La storia del cacciatore barbuto - Un Natale all'insegna della lotta contro la barba
È quel periodo dell'anno che la maggior parte delle donne teme,
quella in cui gli uomini sfoggiano barbe incolte e hanno visioni di corna di cervo nella testa.
Ogni anno lui scompare, verso una destinazione dove poche donne oserebbero andare,
un luogo nei boschi che nemmeno il governo conosce.

È coperto fino alle dita dei piedi, non c'è un centimetro di pelle scoperta,
con motivi mimetici, ovunque tranne che nei capelli.
È adornato con un arco, frecce nella faretra,
un fucile in spalla, per fare ciò che fanno i veri cacciatori.

La sua barba è semplice e non particolarmente maestosa,
il suo volto è rustico e per nulla domestico.
È un uomo di visione, ma a volte ribelle.
È un uomo calcolatore e sempre affidabile.
È un gentiluomo tra gli uomini, senza fronzoli né pizzi,
con lineamenti maschili e una barba che gli copre il viso.

Si sistema tranquillamente in un appostamento che ha preparato,
quando dai cespugli spunta un cervo che sicuramente catturerà.
Con lo sguardo fisso sul mirino e il sudore sulla fronte,
prende la mira e punta, sa cosa fare ora.
Con il sole alle spalle e l'animale in piena vista,
spara, prima che l'animale si spaventi.
Abbatté la sua preda senza battere ciglio,
sapeva che questa preda sarebbe stata sua in un batter d'occhio.

Ora il trofeo è esposto con cura nella sua tana,
con fucili tutt'intorno, esposti ovunque.
Con il fuoco nel camino e una luce diffusa tutt'intorno,
Si siede sulla sua sedia, tranquillamente con il suo cane.

È una storia di uomini che fanno ciò che fanno gli uomini virili,
non per i deboli di cuore, ma per i pochi maschi.
Buon Beard-mas a tutti e buona notte barbuta.
Da tutti noi di The Beard Struggle, buone feste!